martedì, marzo 06, 2012


VAL DI RHEMES “WHITE DAY”
(domenica 4 marzo)

Quando alcuni anni fa, durante una riunione di Direttivo, l’amico Enea Robotti propose di inserire nel programma escursionistico del CAI di Valenza una gita interamente dedicata alla neve ed alle attività che su di essa si possono praticare, nutrivo qualche perplessità sul successo di tale iniziativa: immaginando che avrebbe partecipato solo il solito gruppo di incalliti “cispolatori”, oggi, alla luce di quanto visto ieri domenica 4 marzo, devo riconoscere di essermi sbagliato alla grande avendo constatato che alla gita hanno partecipato più di 40 persone (almeno altrettante gli anni scorsi) tutte desiderose di trascorrere una giornata un po’ diversa.

La località scelta quest’anno per il “White Day” è stata la Val di Rhemes, una delle poche vallate aostane rimaste ancora pressoché intatte nel selvaggio ambiente del Parco del Gran Paradiso, luogo di partenza ed inizio delle varie attività invernali è stata, invece, la località di Chanavey raggiunta la quale il gruppo dei partecipanti si divide per dedicarsi ai vari passatempi prescelti: chi opta per lo sci da discesa, chi sceglie lo sci da fondo, chi invece, come i coniugi Zeppa e relative amiche, si dedica ad una tranquilla passeggiata fino a Rhemes Notre Dame (località capoluogo della valle) seguita da un pranzetto a base di capriolo con polenta ed altre specialità montane.
Il sottoscritto opta invece per l’escursione con le racchette da neve (praticamente la prima volta nella mia vita se si esclude un giretto fatto alcuni anni fa sulle nostre colline in compagnia della Fam. Sisto) che prevede la salita verso il Colle di Entrelor.

Dopo aver zampettato un po’ lungo la pista di fondo (per il piacere e la soddisfazione degli utenti della medesima) iniziamo a salire in mezzo al bosco e qui ho il piacere di rincontrare il folto gruppo di angeli, arcangeli e cherubini che da sempre mi fanno compagnia durante le mie “imprese alpinistiche” di particolare difficoltà. 

 
Finalmente riesco a terminare anch’io la salita (spronato anche dal severo sguardo del Presidente) ed a raggiungere un bellissimo altopiano inondato di sole che, se non completamente, almeno in parte mi ripaga della fatica fatta ed inizio ad apprezzare la camminata con le ciaspole sulla neve alta e soffice che in taluni momenti da l’impressone di volare.


Dopo una breve sosta per i pranzo, consumato in mezzo ad un gruppo di baite sommerse dalla neve, riprendiamo il sentiero percorso all’andata per ritornare al punto di partenza.
Se la salita è stata (per me) molto impegnativa la discesa lo è stata (se possibile) ancora di più: infatti il gruppo di angeli che mi aveva accompagnato durante l’ascensione, confortandomi con canti celestiali, lascia il posto ad un branco di perfidi diavoleti che mi suggerisce una serie di coloriti apprezzamenti da rivolgere agli organizzatori delle ciaspolate.

Finalmente, non so come e non so perché, riesco a mettere i piedi (senza ciaspole) sull’amato e duro asfalto, stanco che più stanco non si può ma anche, devo onestamente dire, molto soddisfatto per “l’impresa”

Complimenti a Enea per l’idea e complimenti a Giovanni per l’organizzazione…..!!!!!!!!

Questo è tutto…..alla prossima

Piacealb

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