venerdì, agosto 01, 2014

ESCURSIONISMO 2014
12-13 AGOSTO


RIFUGIO PIAN DELL'ARMA  ALTA VIA MONTI LIGURI




12 AGOSTO  MONTE DUBASSO mt.1536 MONTE GALERO mt.1708 RIF.PIAN DELL'ARMA
DSL.850 mt DIFF E ORE 4-5


13 AGOSTO
RIFUGIO PIAN DELL'ARMA -MONTE ARMETTA 1739 mt.
MONTE DELLA GUARDIA - COLLE CAPRAUNA mt.1379 RIFUGIO PIAN DELL'ARMA

DSL 450 mt. Diff.E ore 3



INF@ PERCORSO
313945633 - 3385315376
 

giovedì, luglio 31, 2014

 ESCURSIONISMO 2014  5-6 AGOSTO
RIFUGIO BESSONE AL LAGO VERDE -VAL GERMANASCA









5 AGOSTO  RIFUGIO BESSONE
DSL.800mt. DIFF E ORE 5
la gita con una discesa che ci porta al primo dei 13 laghi detto Lago dell’Uomo e successivamente ai ricoveri militari “Perrucchetti” costruiti all’inizio del ‘900 da dove inizia il nostro percorso che, con alcuni comodi tornanti sorretti da muri a secco e tratti di traverso, ci conduce prima al Colle Giulian e successivamente ai 2456 m. del Passo del Loup, tra salite, discese  e tratti pianeggianti, sempre al confine fra la Val Germanasca e la Val Pellice, si arriva in prossimità della Gran Guglia mt.2790 dove è posto il traliccio con campana risalente all’ultima guerra, ora ripristinata dalla “Giovane Montagna” e dedicata ai suoi caduti, . In pochi minuti si raggiunge il colletto della Gran Guglia m. 2790 da dove, poco più in basso, si trova il Rifugio Lago Verde con il suo lago. mt.2583







6 AGOSTO SALITA AL GRAN QUEYRON
DSL.885 mt.DIFF.E ORE 5
Dal rifugio attraversa un torrentello e si prosegue su terreno detritico fino a raggiungere e superare la cresta nordest della Punta Rasin, con risvolte sempre più ripide su pendii erbosi. Ridottosi a traccia, con tornanti più ampi e su sfasciumi, il sentiero si innalza fino a attraversare in direzione nordovest l’ampio e scosceso vallone che termina con la cresta tra la Punta Rasin e il Grand Queyron.




lunedì, luglio 14, 2014

ESCURSIONISMO 2014

 

DOMENICA 27 luglio 2014


GIRO DEI 4 COLLI
VALLE DEL GRAN SAN BERNARDO


PARTENZA ORE 6.30 SEDE CAI PALAGUERCI GIARDINI ALDO MORO VALENZA
Info percorso qui

Inf@
Tel .e Fax 0131 945633; Cell.  - 3385315376  340 9882624
e-mail:cai@valenza.it

giovedì, luglio 10, 2014

UNA NOTTE AL RIFUGIO 12- 13 AGOSTO
                   TREKKING "LE STELLE CADONO SUL MONTE ARMETTA "
                       
                      RIFUGIO PIAN DELL'ARMA


 


 
INFO PERCORSO 0131945633 - 3385315376

Sulla GTA non si parla italiano

La Grande Traversata delle Alpi
è frequentata soprattutto da tedeschi e olandesi. Gli italiani ignorano
lo spirito con cui va affrontata:
usare i piedi per attivare la testa
di Enrico Camanni 
La Stampa  10.luglio 2014

La Grande Traversata delle Alpi era una bellissima idea: «Camminare in montagna per giorni e giorni su sentieri e mulattiere, passare da una valle all’altra, scoprire sempre nuovi ambienti, tra boschi e pascoli, alpeggi e borgate… Per rendere accessibile a tutti questa esperienza, un gruppo di appassionati della montagna con la collaborazione delle Comunità montane, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, sta segnalando un itinerario su sentieri dalle Alpi Liguri al Lago Maggiore e sta allestendo punti di pernottamento gestiti dagli abitanti del posto». Così scriveva nel 1981 la storica guida verde della GTA, a cura del Centro di documentazione alpina di Torino, l’editore della Rivista della montagna. 
Ora che sono passati più di trent’anni e che Priuli&Verlucca propone con La Stampa l’edizione aggiornata del vademecum per le Alpi occidentali, c’è da chiedersi se sia un atto di fede o di nostalgia. Perché quella che era stata un’idea pilota per tutte le Alpi, e un atto di fiducia nella capacità pubblica e privata di organizzare intorno all’idea forte dell’escursionismo il futuro del turismo dolce della montagna, si è rivelata una proposta apprezzata quasi esclusivamente dai tedeschi e dagli olandesi, paradossalmente pubblicizzata da editori d’oltralpe e personaggi di larghe vedute come il geografo Werner Bätzing, straniero anche lui. Il sentiero che ha avuto più successo, ma mai per gli italiani, è stato quello che unisce la valli del Cuneese – Stura, Maira, Varaita – dove le pendenze sono più morbide e soprattutto c’è un ambiente umano e naturale più conservato, meno sottoposto agli stress del turismo invernale di massa. Lo stesso ambiente si trova nelle Valli di Lanzo, Orco e Soana, ma lì la GTA ha avuto ancor meno fortuna. 
Nel nuovo millennio, senza forse riflettere abbastanza sui perché del fallimento novecentesco, si è ripartiti con l’ambizioso progetto europeo della Via Alpina, che non si limita a traversare le Alpi occidentali ma collega l’arco intero da un mare all’altro. E anche la Via Alpina è rimasta in mano, o meglio nei piedi degli altri, non solo perché gli italiani la ignorano, ma anche perché – nonostante la partecipazione della Regione Piemonte – è decollata solo oltre frontiera, soprattutto nelle regioni di lingua tedesca. 
Si possono fare due considerazioni, almeno per capire. La prima è che in Italia, e in particolare nelle Alpi piemontesi e lombarde, pochissimi credono nelle reali potenzialità del turismo escursionistico, che ha bisogno di tempi lunghi per affermarsi e di un retroterra formativo adeguato. Ed ecco la seconda considerazione: in Italia non cammina nessuno, tutti corrono e pedalano ma nessuno “scarpina”, come si dice senza troppo amore, forse perché scarpinare è faticoso – ma correre non lo è? – e certamente perché non rientra nell’orizzonte culturale del turista. 
Alla fine, ed è un altro paradosso, scappiamo esattamente dalla nostra ignoranza, perché confondiamo l’escursionismo con la sudata sul sentiero della polenta o con la galoppata occasionale ai confini dell’infarto. La Grande traversata era e potrebbe essere tutta un’altra cosa: usare le gambe per conoscere e respirare meglio, servirsi dei piedi per riattivare la testa.

mercoledì, luglio 09, 2014


UNA NOTTE AL RIFUGIO 

5 AGOSTO
RIFUGIO BESSONE al Lago Verde - Val Germanasca 


info percorso e prenotazioni 0131945633 - 3385315376



venerdì, luglio 04, 2014

ESCURSIONISMO 2014

                              DOMENICA  13 luglio
 
GIMILLIAN - BIVACCO GRAUSON  -
LAGHI LUSSERT







PERCORSO A
LAGHI DI LUSSERT  DSL.934 mt. al primo lago DIFF.E ORE 5
PERCORSO B
BIVACCO GRAUSON DSL.700 mt. DIFF.E ORE 4.30






 PERCORSO

Da Gimmilian 1787 mt. ci si addentra subito  nel vallone del Grauson.Il sentiero scende fino al ponte su cui si attraversa il torrente per addentrarsi nei prati.Ad un alpeggio alla base si un promontoro roccioso si prosegue sul sentiero di destra,e risalendo a tornanti il costone.Dopo un breve tratto di bosco ,si entra in una  valle lasciando a sinistra alcune baite.Si giunge al pianoro Grauson vecchio .Si prosegue in salita raggiungendo l'alpeggio Grauson Nuovo .Qui termina il percorso B
si continua a salire sul sentiero 9a sulla sinistra e dopo aver attraversato un tratto di pietraie ed una strettoia,si trova un bivio e si prosege sul sentiero di sinistra.Si incontra una morena pietrosa e ad un nuovo bivio con il sentiero di destra si raggiunge il primo lago di lusseert.2721 mt. Sempre con il sentiero 9a si supera il costone roccioso sorastantee con ripidi tornati si giunge al secondo lago 2800 mt. Con lo stesso sentiero sempre in salitasul costone roccioso si arriva al terzo lago 2925 mt..si ritorna seguendo lo stesso percorso dell'andata  



 



PARTENZA ORE 7 SEDE CAI GIARDINI ALDO MORO VALENZA




Inf@
Tel .e Fax 0131 945633; Cell.  - 3385315376  340 9882624
e-mail:cai@valenza.it

lunedì, giugno 23, 2014









ALPE VEGLIA  LE FOTO QUI
DOMENICA 22 GIUGNO
 PIAN DELLA MUSSA 







PERCORSO A
 DSL 950 ORE 5 DIFF E

 PERCORSO B
 DSL 200 ORE 2,30 DIFF E








 Dal tornante che precede il rifugio Città di Ciriè prendere la carrareccia che si diparte sulla sinistra e costeggia il giardino botanico fino al tornante nel valloncello del rio Ciamarella . A questo punto prendere il sentiero che sale sulla sinistra su un cordone morenico e poi prosegue in piano lungo una condotta d'acqua. Circa una trentina di metri prima di arrivare alla presa d'acqua prendere una traccia all'inizio non molto evidente che si alza in diagonale ascendente sulla destra. Attenzione non ci sono segnalazioni ! Subito la traccia si trasforma in sentiero ben evidente che sale a serpentine sul pendio erboso esposto a sud sotto la Rocca Ciarva. Ad un certo punto il sentiero compie una diagonale ascendente verso destra portandosi sopra il solco percorso dal Rio Ciamarella , raggiunge un costone e prosegue a mezza costa pianeggiante per entrare nello splendido Pian Ciamarella . Raggiunta l'Alpe Ciamarella , guadare il torrente e proseguire sul piano per tracce poco evidenti costeggiando il rio sulla sinistra orografica fino a che il sentiero riappare evidente quando il terreno ricomincia a salire brevemente. A questo punto basta seguire i numerosi ometti e le tracce col minio che portano nel solco di un canale sassoso erboso . Il sentiero lo percorre sul fondo o sul fianco destro orografico fino a quando a quota 2550 m circa si sposta decisamente a sinistra , compie alcune serpentine e poi percorrendo alcune terrazze erbose si riporta verso destra dove il predetto canalone si divide in due rami. Il sentiero percorre tra sfasciumi il ramo di sinistra ed in breve sbuca sulla stretta incisione del colle. A questo punto per godere del panorama occorre seguire a sinistra una traccia che percorre salendo il fianco lato vallone di Sea della cresta diretta verso l'Albaron di Sea, giungendo brevemente ad un cucuzzolo costituito di massi accatastati con ometto.

martedì, giugno 10, 2014

QUESTA SERA SI ASCOLTA E SI ARRAMPICA 
A    TEMPO    DI JAZZ
FELICE REGGIO QUARTET  ORE 21,30 SEDE CAI VALENZA GIARDINI ALDO MORO