ALBENGA – MONTE BIGNONE – MONTE TIRASSO
MADONNA DELLA GUARDIA – LAIGUEGLIA
(domenica 19 aprile 2009)
Archiviate le festività pasquali con l’allegra giornata del Lunedì dell’Angelo (Pasquetta): iniziata con una bellissima passeggiata sulle nostre colline, continuata in sede con l’ottimo pranzo preparato dal “presidente-cuoco” Fausto e dall’insuperabile “maestro di cerimonie” Miro e conclusasi con danze e canti, accompagnati dalla bellissima musica dell’intramontabile Maestro Lanza (memorabile la performance canora di Mara), eccoci all’immancabile appuntamento quindicinale con la gita sociale (domenica 19 aprile) che prevedeva la traversata da Albenga a Laigueglia, passando per il Monte Bignone, il Monte Tirasso e la Madonna della Guardia.
Nonostante le previsioni meteo non promettano nulla di buono, in più di 40 ci presentiamo al nastro di partenza e, confortati anche dal bellissimo discorso del “presidente-oratore”, ci accingiamo ad affrontare una giornata che in molti prevediamo alquanto bagnata.
Arrivati ad Albenga, coraggiosamente optiamo tutti per il “giro lungo” (quello corto prevedeva la traversata da Albenga ad Alassio attraverso la via Iulia Augusta) ed iniziamo a salire verso il Monte Bignone; durante il cammino, ogni tanto, l’amabile coniuge Giovanni, mi fa vedere dei sentieri che portano direttamente ad Alassio ma io, stoicamente, seppur a malincuore, continuo interperito sul sentiero originale.
Alla terza (ed ultima) possibilità di abbreviare il tragitto, complice anche una persistente pioggerella che incomincia a venire giù, un gruppetto composto da: Omo Deus, Franco, Nadia, Emilio, Teresa, Elvira, Angelo, Damiano decide di lasciare la compagnia, naturalmente io non mi faccio pregare ed immediatamente seguo il manipolo di pusillanimi.
Arrivati ad Alassio, dopo la tradizionale foto davanti al famoso “Muretto” sul quale, tra l’altro, Omo Deus vorrebbe attaccare anche una targa del C.A.I. di Valenza, decidiamo di cercare una pizzeria dove pranzare, individuato il posto, ai noi, entriamo per consumare un luculliano pasto composto da un piatto unico (chi una pizza, chi un primo, chi un secondo – ma sempre unico era) ad un costo sicuramente congruo (per il pizzaiolo), a tale proposito basti pensare che per il ritorno molti degli sfortunati avventori non avevano di che pagarsi la gita.
Alla fine nel pranzo, sentendoci in piena forma e molto leggeri (nel portafogli) facciamo una bella passeggiata lungo la spiaggia per raggiungere Laigueglia e gli altri componenti del gruppo, ricongiuntici con i quali ritorniamo ad Alassio dove ci aspetta il Bus.
Proprio al momento della partenza, ecco la seconda sorpresa della giornata (la prima è stato il fatto che, nonostante le pessime previsioni meteo, praticamente abbia piovuto pochissimo): siamo salutati dalla banda degli alpini (ad Alassio per un raduno) che ci ha dedicato “Vecchio Scarpone”
Dopo aver salutato ed omaggiato gli nuovi amici con una delle nostre famose spillette, by Omo Deus, a forma di stella alpina e dopo aver permesso alla nostra Tesoriera Angela di emozionarsi a volontà al suono di “Signore dei Monti” possiamo finalmente fare ritorno a casa.
Concludo con un doveroso ringraziamento al nostro Super Segre il quale, seppur indisposto, ha saputo coordinarci da par suo letto di sofferenza.
Questo è tutto………alla prossima
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