mercoledì, luglio 08, 2009

prossimo appuntamento



DOMENICA 12 LUGLIO
escursione in Val Germanasca
GIRO DEI TREDICI LAGHI DI PRALI
in collaborazione con il CAI della Val Germanasca

ITINERARIO A:
Dislivello m 980
Tempo totale dell'escursione: ore 5.30
Difficoltà: E

ITINERARIO B:
Itinerario breve con seggiovia
Dislivello: m 300
Tempo totale dell'escursione: ore 3
Difficoltà: E

altri dettagli sull'escursione sul nostro sito

Ritrovo: ore 6.45 presso la sede CAI - Palaguerci - Giardini Aldo Moro


nformazioni e prenotazioni: CAI - Giardini Aldo Moro Valenza
Tel. 0131 945633 cell. 340 9882624
martedì e venerdì 21.00 - 23.00
e-mail cai@valenza.it
e-mail caivalenza@libero.it

Iscrizioni entro le ore 22.30 del giovedì precedente l'escursione presso la sede del CAI.


Partenza: ore 7.00 - viaggio in pullman

lunedì, luglio 06, 2009


ore 16,40


il gagliardetto del Cai ha conquistato il monte Olimpo


L'Olimpo (dal greco Όλυμπος) è, con i suoi 2.917m, la montagna più alta della Grecia . Per tal motivo divenne, nell'immaginario popolare, la sede degli dei della mitologia greca

È situato nella parte settentrionale del paese, tra la Tessaglia e la Macedonia , non lontano dal Mar Egeo . Nel 1938 è diventato sede del parco nazionale del Monte Olimpo .

Sulla sua vetta, perennemente circondata da nubi, c'erano le abitazioni degli dei (detti olimpi ) costruite da Efesto .
Un sentito ringraziamento ad Enea e Mariagrazia

venerdì, luglio 03, 2009


DOLOMITI – CAMPITELLO Val di Fassa (26 – 30 giugno 2009)


Puntuale, come le imposte di giugno, anche quest’anno è arrivata la gita sulle Dolomiti, devo subito dire che la vacanza di 5 giorni a Campitello di Fassa ha soddisfatto le attese dei 65 partecipanti: sia per quanto riguarda l’albergo scelto come base sia per quanto riguarda le escursioni proposte ma, come spesso dico, procediamo con ordine:

1° GIORNO (venerdì 26 giugno) in tarda mattinata ci ritroviamo tutti (o quasi) allo Sport Hotel Enrosadira per prendere possesso delle camere assegnateci dalle nostre infaticabili 3 G, dopo pranzo iniziamo con la prima escursione che prevede la salita verso il rifugio August utilizzando la funivia Col Rodella, raggiunto il colle ci dirigiamo verso il rifugio Sandro Pertini per effettuare il giro del Sasso Piatto, dopo poche decine di metri, però, il Dio Pluvio, approfittando, forse, di un attimo di distrazione del nostro Omo Deus, decide che è giunto il momento di vendicarsi per tutti i giorni di sole che, tradizionalmente, fanno da cornice alle gite Caivall, e scatena sui noi malcapitati un vero e proprio diluvio di pioggia e grandine. Con tutta la velocità che ci è consentita dalle condizioni pessime del sentiero, ci buttiamo giù per la ripida e scivolosissima discesa per raggiungere Campitello, dopo un’oretta circa di finimondo finalmente cessa di piovere e noi possiamo finalmente raggiungere più tranquillamente il nostro albergo dove i disponibilissimi proprietari provvedono alla asciugatura dei nostri fradici indumenti. Alla sera è tutto dimenticato e possiamo apprezzare l’ottima cucina dell’Hotel e l’ancor più ottimo vino.

2° GIORNO (sabato 27 giugno): il giorno seguente prendiamo la funivia Ciampedie per raggiungere il rifugio Gardeccia e, di qui, proseguire verso il rifugio Vaiolet, qualcuno, sfidando le incerte condizioni meteo, raggiunge il rifugio Principe, dopo di chè ci ritroviamo tutti al Gardeccia per l’ormai tradizionale birretta di fine escursione.

3° GIORNO (domenica 28 giugno): in autobus raggiungiamo Alba di Canazei per imboccare il ripidissimo sentiero che porta al rifugio Contrin dove, peraltro, si sta svolgendo un raduno dei nostri cugini alpini, lasciatoci alle spalle il rifugio ed i suoi rumorosi occupanti, iniziamo a salire verso il rifugio S. Nicolò dove sostiamo per il pranzo (a tale riguardo devo segnalare i veramente ottimi ed abbondanti cestini pic-nic preparatici in albergo). Dopo pranzo, dopo un veloce conciliabolo tra la nostra guida di sempre: il Segre ed i suoi assistenti, decidiamo di percorrere il sentiero Lino Pederiva che alcune carte danno come molto impegnativo e dove il sottoscritto ha rischiato di addormentarsi per la noia, a parte la noia devo dire che il percorso è veramente bello snodandosi interamente in cresta e con un panorama fantastico. Al termine del sentiero Pederiva scendiamo verso la funivia del Ciampac con la quale raggiungiamo Alba e di qui, a piedi lungo il percorso della marcialonga, ritorniamo in hotel.

4° GIORNO (lunedì 29 giugno): escursione “defaticante” quella di lunedì, percorriamo, infatti, la Via del Pan che dallo stupendo belvedere sopra Canazei ci porta fino al lago Fedaia dove sostiamo per pranzare, dopodiché alcuni si recano a visitare il Museo della Guerra 1915/1918 e poi, con la cestovia, al Pian dei Fiacconi (il nome è tutto un programma) altri, con il sottoscritto, raggiungono, in autobus, Moena per una breve visita. La sera è dedicata ai saluti: in particolare all’amico Enea che il giorno dopo patirà, in auto, alla volta della Grecia per salire sul Monte Olimpo e portare il nuovo gagliardetto del CAI di Valenza

. 5° GIORNO (martedì 30 giugno): ultimo giorno di vacanza, i più volonterosi effettuano ancora un’escursione alla terrazza panoramica del Sass Pordoi e di qui alla Capanna Fassa o al rifugio Piz Boè, altri, come chi scrive, decide che ha dato abbastanza e, con la benedizione del Presidente (che alcune voci danno per prossimo alla beatificazione), salta in auto per dirigersi verso casa. Questo è tutto……..alla prossima

Piacealb

mercoledì, luglio 01, 2009



SONO TORNATI


domenica, giugno 28, 2009

venerdì, giugno 26, 2009


Il «World Heritage Committee» ha ufficialmente inserito le Dolomiti nella lista del Patrimonio Universale dell'Umanità Unesco. La decisione sulla candidatura presentata dallo stato italiano è stata presa all'unanimità dai 21 membri della commissione Unesco, riunita a Siviglia.

Un'area enorme: nove gruppi dolomitici per un'estensione complessiva di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di "aree cuscinetto", per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine.

«Un sogno cullato da tanto tempo, trova realizzazione - ha commentato entusiasta l'alpinista Reinhold Messner -. Mi auguro che possano essere viste con nuovi occhi, come forma del Creato e come immensa ricchezza per tutti noi e non come una pura attrazione da cartolina o per Internet, per attirare solo un turismo di massa». Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha commentato «oggi é un giorno importante per l'italia e per il suo ambiente. il riconoscimento unesco per le dolomiti conferma l'eccellenza italiana come pregiatissimo giacimento culturale e naturalistico».

26 giugno 2009

lunedì, giugno 22, 2009

LA MAGDALAINE – COL DI PILAZ – LAGHI DI CHAMPLOG
(domenica 21 giugno 2009)


Molto BELLA la gita di ieri domenica 21 giugno e veramente BRAVI gli organizzatori (in particolare il mitico Super Segretario) che hanno saputo tirare fuori dal loro cilindro questa escursione in sostituzione di quella già programmata in Valgermanasca purtroppo ancora impraticabile per neve, ma procediamo con ordine:

Partenza alle 7,00 e, appena il bus rivolge il muso verso la nostra destinazione, abbiamo subito la sensazione che ci aspetti una giornata (come direbbe il mio amico Giovanni Sisto: “appagante”): infatti ci appare subito, ben distinto nel cielo terso, il candore del Massiccio del Rosa, presagio di un giorno all’insegna del sole come da tradizione Caival.

Alla partenza si notato alcune importanti assenze quali: il Presidente Fausto e l’Amabile Coniuge Caterina, in ogni caso ben 52 persone (fra le quali un nutrito manipolo di signore Casalesi) hanno partecipato all’escursione.

Dopo una interessante descrizione dell’itinerario, fornitaci dall’insuperabile Giorgio Manfredi, arriviamo a La Magdalaine intorno alle 9,30 e subito imbocchiamo la comoda sterrata che ci conduce al Col di Pilaz raggiunto il quale abbiamo la piacevole sorpresa di incontrare una “colonia di Pomaresi” amici del nostro Presidente.

Oltrepassato il colle proseguiamo il nostro cammino verso i laghi di Champlog dove sostiamo per il pranzo al cospetto di “Sua Maestà Cervino”.

Al termine del pranzo riprendiamo a camminare per concludere l’anello che ci riporterà al luogo di partenza e qui inizia il tratto più bello di tutta l’escursione: procediamo, infatti, per un lungo tratto a mezza costa avendo davanti agli occhi lo stupendo panorama della balconata che sovrasta la Valtournenche, dopo di che iniziamo a scendere in un bucolico paesaggio fatto di prati e piccoli laghetti e corsi d’acqua il tutto immerso in una bellissima e variopinta fioritura.

Dopo esserci abbondantemente saziati lo spirito arriviamo a La Magdalaine dove possiamo, finalmente, saziare anche il corpo con l’immancabile birretta e, manco a dirlo, con qualche fettina di torta

Concludo questo resoconto con un doveroso ringraziamento a Nadia per la documentazione che mi ha fornito ieri, grazie alla quale si potrà organizzare, per l’anno prossimo, una (spero) veramente interessante gita in bicicletta.


Questo è tutto……..alla prossima

Piacealb

giovedì, giugno 18, 2009

Prossimo appuntamento

DOMENICA 21 GIUGNO

Col di Pilaz
LAGHI DI CHAMPLOG


DIFF.EE
TEMPO ORE 5


-

PARTENZA ORE 7

lunedì, giugno 15, 2009

FERRATA JOSE ANGSTER – RIFUGIO ALPENZU’

(domenica 14 giugno 2009)

Il calendario Caival prevedeva per la giornata di ieri (domenica 14 giugno) una escursione a Gressoney per affrontare la difficile ferrata “Jose Angster” e, per coloro che, come me, preferiscono stare con i piedi ben piantati per terra una camminata fino al rifugio Alpenzù percorrendo il sentiero Walser

Più di 20 persone si presentano all’appuntamento al Palaguerci per formare gli equipaggi, come al solito organizzati dal Super Segre con l’insuperabile perizia che lo contraddistingue, delle vetture e per partire, quindi, alla volta della Vallee.

Una vola raggiunta Gressoney San Jean il gruppo si divide: gli alpinisti, coordinati dal Segre, raggiungono la ferrata, i camminatori (tra i quali il sottoscritto) proseguono verso l’attacco del sentiero che li porterà al rifugio Alpenzù.

Per quanto riguarda la ferrata è doveroso sottolineare la performance dell’ottimo Nonno Monty che, fonti bene informate, danno come primo assoluto in vetta, del resto il buon Mario doveva far dimenticare la disavventura occorsagli alcune domeniche orsono alla Sacra di San Michele dove, a causa di una barretta (di dubbia provenienza) aveva dovuto dare forfait: di questa oscura vicenda si sta ancora occupando il Tribunale dell’Inquisizione Caival.

Ma torniamo al gruppo dei camminatori, per occasione, ottimamente diretti dall’Amabile Coniuge Mirone: lasciate le macchine nel parcheggio prospiciente l’inizio del sentiero iniziamo l’ascesa verso i rifugio incuranti delle proteste dei nostri muscoletti ancora intorpiditi ed assonnati; dopo poco più di un’ora di ininterrotta salita raggiungiamo il rifugio dove abbiamo l’occasione e l’onore di assistere ad un G 2 tra la nostra “Maria” (nome d’arte in quanto non so scrivere il suo nome in giapponese) ed un’altra rappresentante del paese del Sole Levante incontrata lungo il percorso.

Terminata la riunione italo-nipponica, riprendiamo il nostro cammino, sempre accompagnati dalla superba vista sul massiccio del Monte Rosa, per completare l’anello del sentiero Walser, a tale proposito devo dire che questo itinerario, seppure l’abbia percorso già più volte, è sempre per me fonte di sorprese: a volte estremamente piacevoli come constatare che è ormai quasi del tutto completata la ristrutturazione delle magnifiche abitazioni Walser degli antichi paesi di Alpenzù Grande e Alpenzù Piccolo, altre un po’ meno confortanti (ma pur sempre stimolanti) come quella di incontrare sul nostro cammino un paio di cascate, molto interessanti dal punto di vista scenografico ma, purtroppo, sprovviste delle necessarie passerelle per l’attraversamento.

Questo fatto, naturalmente, crea un po’ di scompiglio nel gruppo, ma a rincuorare tutti ci pensa l’inedita copia “M.M.”, che non vuole dire Metropolitana di Milano, bensì Mirone e Minetto i quali, con grande professionalità, si prodigano per fare superare da tutti l’imprevisto ostacolo.

Una volta superata senza danni (seppur un pò umidi) questa difficoltà riprendiamo il nostro cammino fino a La Trinitè da dove, attraverso il piacevole sentiero che corre lungo il torrente, raggiungiamo le auto per andarci a congiungere con il resto dei gitanti che, terminata la ferrata, ci aspettano sulle sponde le lago Gover a Gressoney San Jean

Questo è tutto……..alla prossima

Piacealb

venerdì, giugno 12, 2009

venerdi hanno lavorato per..loro



Un giovedì di inizio giugno: dalle nebbie del Faiallo agli spaghetti del pescatore.... L'intenzione: fare un sol boccone dei Monti Faiallo, Rama e Argentea!, ma una foschia densa e scura non ci lascia quasi vedere l'attacco del sentiero. Inversione di marcia. Andiamo verso la costa con un sole così! e lì si decide per Camogli, S.Rocco, le Batterie con discesa su San Fruttuoso. qui il sentiero passa tra i tavolini di un ristorantino, dove sirene tentatrici sotto forma di spaghettini e frutti di mare ci fermano davanti ad un mare da sogno...ci si ferma anche perchè ci assicurano una barca che ci riporterà velocemente a Camogli. Ma dopo un'ora di attesa forse per il mare che si sta ingrossando o forse chissà perchè il nostro "scafista" ci lascia lì sul molo come sette relitti... Ma noi "del CAI" consci della nostra volontà e forza nel gambe e nello spirito piantiamo in asso lo "scafista" e affrontiamo il sentiero verso Pietre Strette, sorpassiamo un invitante agriturismo, ci addentriamo in un bosco in penombra, scendiamo lungo il sentiero delle cappellette votive e giù sino a S.Rocco e finalmente a Camogli dove temiamo fortemente di trovare la multa per sforamento abbondante di orario. Ma siamo salvi! A casa di corsa. Gli impegni ci aspettano, ma che giornata! e che spaghetti!!!!


lunedì, giugno 08, 2009

SENTIERO DEGLI ALPINI
(domenica 7 giugno 2009)

Ieri, domenica 7 giugno, trasferta, per i camminatori CAIVAL, sulla punta estrema della Riviera di Ponente per percorrere il famoso Sentiero degli Alpini: itinerario classico della Alpi Marittime.

Nonostante la lunghezza del viaggio: in autostrada fino ad Arma di Taggia e poi su per la strada che conduce a Triora (prima) e a Molini di Triora (poi) avesse consigliato gli organizzatori di anticipare la partenza di mezzora, ben 51 persone (tra cui molte facce nuove) si presentano all’appuntamento; dopo poco meno di 4 ore di viaggio in autobus raggiungiamo il rifugio Allavena dove ha inizio l’escursione e dove ci aspettano gli amici del C.A.I. di Bordighera i quali ci faranno da guida per tutta la gita.

La giornata davvero bella ci fa apprezzare maggiormente la camminata la quale, devo dire, ci fa subito dimenticare la levataccia e la lunghezza del viaggio, il percorso, seppur con qualche tratto un po’ esposto, non è particolarmente impegnativo e si articola tra bellissimi boschi e tratti di sentiero in cresta dai quali si gode un insuperabile panorama sull’aspro paesaggio che ci circonda.

Dopo circa 3 ore e mezza di camminata arriviamo alle falde del monte Toraggio, qui una parte dei trekers: quelli più tosti (tra i quali io non figuro) decide di raggiungere la vetta del monte attraverso un passaggio scavato nella roccia che implica una arrampicata di circa 40 metri, gli altri (tra i quali io figuro) si accomoda su un accogliente prato per consumare il pasto.
Di ritorno dall’arrampicata, i nostri amici riferiscono di una stana scritta, notata sul libro di vetta che diceva più o meno così: “CAI Valenza tutti in vetta…tranne Franco”, subito si scatenano le ipotesi su chi possa essere questo fantomatico Franco ma, alla fine tutti restano con i loro dubbi, chi scrive ovviamente lo sa ma non lo dice.

Una volta che tutti si sono rifocillati e riposati, riprendiamo il cammino per completare questo davvero bello percorso ad anello e raggiungere il rifugio (con il suo amabile gestore) ed il nostro bus per ripartire verso casa.

Durante il viaggio di ritorno, purtroppo, un inconveniente tecnico ci fa ritardare di alcune ore il rientro a Valenza ma, a tale proposito devo sottolineare 2 cose:
1° il grande spirito di adattamento dimostrato da tutti i partecipanti,
2° l’encomiabile senso di responsabilità del nostro Presidente Fausto: il quale con parole pacate ha saputo tranquillizzare il Popolo dei Gitanti

Stavo per dimenticare di riferire che buona parte del percorso si svolge su territorio francese ma, di questo, il C.A.I. di Valenza non si può e non si deve preoccupare in quanto tra gli assidui frequentatori c’è il buon Piscitello il quale sostiene che la lingua francese deriva dal palermitano.

Questo è tutto……..alla prossima

Piacealb

venerdì, giugno 05, 2009




Marco del ruggito del coniglio,la trasmissione che da 13 anni va in onda su Rai2, saluta gli amici del Cai di Valenza

mercoledì, giugno 03, 2009

DOMENICA 7 GIUGNO
SENTIERO DEGLI ALPINI
DAL RIFUGIO ALLAVENA - ALPI MARITTIME
in collaborazione con il CAI di Bordighera


Percorso A
Dislivello: m 700
Tempo totale dell'escursione: ore 6
Difficoltà: EE

Percorso B
Dislivello: m 400
Tempo totale dell'escursione: ore 4
Difficoltà: E

Ritrovo: ore 6.15 presso la sede CAI - Palaguerci - Giardini Aldo Moro
Partenza: ore 6.30 - viaggio in pullman
a

Informazioni e prenotazioni: CAI - Giardini Aldo Moro Valenza
Tel. 0131 945633 cell. 340 9882624
martedì e venerdì 21.00 - 23.00
e-mail cai@valenza.it
e-mail caivalenza@libero.it

Iscrizioni entro le ore 22.30 del giovedì precedente l'escursione presso la sede del CAI.

REGOLAMENTO PER LE ESCURSIONI DOMENICALI
Sino alle ore 22.00 del giovedì antecedente l'escursione la precedenza per la stessa verrà data ai Soci CAI. A seguire sarà libera a tutti seguendo l'ordine di adesione sino ad esaurimento posti


dettagli sul percorso sul nostro sito

martedì, giugno 02, 2009

FERRATA NITO STAICH



FERRATA NITO STAICH

ALTRE FOTO E VIDEO QUI

lunedì, giugno 01, 2009

MA COME SONO CURIOSI DI GUARDARE LA NUOVA CARTA DEI PERCORSI....




giovedì, maggio 28, 2009


GRAZIE A QUEI TRE CHE IERI SERA HANNO AVUTO A CHE FARE CON BULLONI, VITI E CORDE

martedì, maggio 26, 2009

PROSSIMO APPUNTAMENTO

DOMENICA 31 MAGGIO

CAMMINANDO SUI SENTIERI DEL CAI
DA VALENZA A POMARO
PRANZO ALLA SOMS DI POMARO
E' STATA PRESENTATA QUESTA MATTINA ALLE AUTORIA' E AI GIORNALISTI LA CARTA DEI PERCORSI


IL PRESIDENTE DEL CAI FAUSTO CAPRA MOSTRA LA CARTA DEI PERCORSI



ERMES E IL SEGRETARIO G.SISTO


ENEA


IL SINDACO RASELLI,IL VICEPRESIDENTE OMODEO,UN RAPPRESENTANTE DEL PARCO DEL PO,PAllAVICINO,IL TESORIERE ANGELA MICHELETTO



GIORNALISTI, DIRETTIVO DEL CAI E AUTORITA

ROSSANA AL PC
GARUZZO E AURELIO FASSINO, IL CARTOGRAFO





GARUZZO E PALLAVICINO

MIRO - .ENZO-STEFANO-ENEA -MARILENA


lunedì, maggio 25, 2009


MARTEDI 26 MAGGIO

PRESENTAZIONE DELLA CARTINA DEI PERCORSI
"LE COLLINE E IL PO DI VALENZA "

14 itinerari descritti per
escursionismo
mountain bike
passeggiate

PALAGUERCI ORE 9.30

venerdì, maggio 22, 2009

GIOVEDI 28 MAGGIO
CAMMINATA TRA I GELSI DI VILLA ROSA
noi ci saremo
per info telefonate sede cai

A VOLTE C'E' , A VOLTE NON C'E',VA E VIENE DALLA SEDE, ENTRA , GIRA POI SE NE VA, MA RITORNA ,GUARDA CONSIGLIA E A VOLTE CRITICA, MA NEL GRUPPO SI SA, CI SONO SEMPRE QUESTI TIPI STRANI.PARTECIPA POCO ALLE ESCURSION I,PERCHE' LUI E' SEMPRE APPESO A CORDE E A PARETI ROCCIOSE PER IL SOCCORSO ALPINO.MA IL SUO AIUTO DIVENTA PREZIOSO COME OGGI, QUANDO LA CORDA SI E' ROTTA,E LUI COME SUPERMAN IN POCO TEMPO,NODO DI QUA E NODO DI LA , TIRA LA CORDA SU E TIRA LA CORDA GIU' ,HA RISOLTO IL PROBLEMA.

MA COME SI CHIAMA? BISU'?

giovedì, maggio 21, 2009


MESE DELLO SPORT VILLA GROPPELLA

questa e' la fila dei bambini che aspettano di fare il ponte tibetano E DOMANI SI RIPETE
GRANDE SUCCESSO DEL CAI IN QUESTA MANIFESTAZIONE CHE COINVOLGE I BAMBINI DELLE SCUOLE DON MINZONI E ANNA FRANK

lunedì, maggio 18, 2009

QUESTE SI CHE SONO EMOZIONI


venerdì, maggio 15, 2009


Prossimo appuntamento
Domenica 17
MONTE ANTOLA .da Torriglia

DISLIVELLO 828 MT
DIFFICOLTA' E
TEMPO ORE 5.30

PARTENZA ORE 7
SEDE CAI PALAGUERCI GIARDINI ALDO MORO

lunedì, maggio 11, 2009

PASSO DELLA FORCELLA – MONTE RAMACETO

(domenica 10 maggio 2009)

Domenica scorsa (10 maggio) appuntamento, per i camminatori Caival, in Val D’Aveto e precisamente sul passo della Forcella per affrontare l’ascensione al Monte Ramaceto.

A mio modestissimo parere, quella di ieri è una della più belle escursioni che si possono effettuare sull’Appennino Ligure: partendo dal passo della forcella, percorrendo per buona parte l’Alta Via dei Monti Liguri, è tutto un susseguirsi di saliscendi in una natura assolutamente selvaggia e attraverso un bellissimo paesaggio fatto di boschi di faggi e di ampi spiazzi dove lo sguardo può scorrere pressoché a 360° su tutto l’Appennino dell’entroterra di Genova fino al mare di Chiavari, Lavagna e, più in là, di Portofino

La giornata, grazie anche ad un bellissimo e caldo sole, è trascorsa velocemente e, com’è consuetudine del C.A.I. di Valenza, in allegria e di questo dobbiamo rendere merito ai nostri, ormai più che rodati, coordinatori: Giovanni Mirone e Giovanni Sisto, il tutto sotto lo sguardo vigile nel nostro neo Presidente: Fausto Capra.

Unica nota negativa, se così si può definire, il viaggio in pullman un po’ lungo a causa, anche, della strada piuttosto stretta è tortuosa che da Lavagna conduce al passo; del resto, come dice spesso il nostro Segretario: “se si vogliono vedere cose nuove, un po’ di strada in più bisogna farla”

Concludo ricordando ai miei affezionati lettori che il prossimo appuntamento con le gite domenicali sarà già domenica prossima (17 maggio) per la bellissima escursione sul Monte Antola……….affrettatevi a prenotare!!

Questo è tutto……..alla prossima


Piacealb

domenica, maggio 10, 2009

MERCOLEDI 13 SI CORRE A TICINETO
ISCRIZIONI COME SEMPRE PRESSO SEDE A CAI O TELEFONARE A STEFANO 3336091235

E DOPO LA CAMMINATA PARTE DEL GRUPPO CENA AL RISTORANTE POMINI ROSSI

giovedì, maggio 07, 2009

STRA ALESSANDRIA
PARTENZA ORE 19.45 SEDE CAI

martedì, maggio 05, 2009

VENERDI 8 MAGGIO
STRAALESSANDRIA
NOI CI SIAMO

SIAMO 25
MA POSSIAMO ESSERE DI PIU' ..


lunedì, maggio 04, 2009

ANELLO PAVIA-BEREGUARDO-PAVIA
(venerdì 1 maggio 2009)

Venerdì scorso (1° maggio) tradizionale appuntamento con le due ruote al Parco del Ticino, nonostante le recenti piogge avessero obbligato gli organizzatori a modificare il percorso della biciclettata, poco meno di 50 persone si presentano alla partenza.

Arriviamo a Pavia (Borgo Ticino) alle 9,30 e subito si formano 2 gruppi: una parte dei partecipanti segue Picci (che, per chi non lo sapesse ancora, è la mia dolce metà) per fare una bella camminata fino alla Certosa attraverso il Parco della Vernavola, gli altri, capitanati dal Super Segre e dal sottoscritto, inforcano il loro velocipedi per effettuare il percorso da Pavia a Bereguardo e poi nuovamente a Pavia fino a raggiungere, infine, anche loro la Certosa.

Per i primi chilometri il gruppo precede compatto con alla testa Piacealb, Nadia e Borghi, in mezzo Piscitello, Stefano, Enea, Ross, e via via tutti gli altri, a chiudere la fila la Tesoriera Angela, il Super Segre ad assistere il piccolo Luca con la mamma Barbara i quali, dopo alcuni chilometr,i decidono di abbandonare la compagnia.

Arrivati nei pressi del Ponte di Barche di Bereguardo, la Tesoriera Angela inizia a protestare con Piacelb lamentandosi del ritmo troppo blando che sta dando alla pedalata (o forse si lamentava del contrario……, sinceramente non l’ho capito), fatto sta che interviene il Super Segretario e prende la testa della carovana.

Oltrepassato il ponte il gruppo inizia ad allungarsi, complice, forse, il mezzo non omologato del Segre, nelle retrovie restano Emilio (afflitto da un disturbo al lato B) e chi scrive, raggiungiamo Torre d’Isola dove sostiamo per il rifornimento ed un meritato riposo.

Alla ripartenza da Torre d’Isola, prende decisamente la testa Piacealb seguito dai soliti: Nadia e Borghi al quale si è aggiunto nel frattempo il buon Filippo, all’arrivo a Pavia il Super Segre, approfittando di un momento di emozione di Piacealb alla vista del luogo dove ha conosciuto la sua futura sposa, sorpassa tutti ed inizia la sua galoppata solitaria verso la Certosa, sulla strada incontriamo Luca e mamma Barbara e tutti insieme pedaliamo verso la nostra meta finale.

A poche decine di metri dal traguardo però, inspiegabilmente, il Super Segre si ferma lasciando sfilare tutto il gruppo dei pedalatori e lasciando, quindi, a giocarsi la vittoria finale gli ottimi Filippo, Piscitello, Nadia, Stefano, Enea e Ross.

Al termine della pedalata (52 chilometri percorsi in poco più di 3 ore) tutti soddisfatti a scambiarsi pacche sulle spalle e a darsi appuntamento per il prossimo anno (a tale riguardo devo dire che ho in mente qualche cosa di particolare………..)

Questo è tutto……..alla prossima

Piacealb

ferrata degli artisti 03 - 05 -09




altre foto qui

giovedì, aprile 30, 2009

PROSSIMO APPUNTAMENTO:

ANELLO PAVIA-BEREGUARDO-PAVIA

(venerdì 1 maggio 2009)

L’escursione inizia a Pavia (Borgo Ticino), risalendo il Ticino lungo l’argine sinistro, si attraversa la SS35 proseguendo dritti fino a Canarezzo, qui il Ticino fa una grande ansa, quindi si arriva bivio di Carbonara-Villanova, si tiene la destra in direzione di Zerbolò.

Superato l’abitato di Zerbolò si tiene ancora la destra seguendo le indicazioni per Bereguardo, anche all’incrocio successivo, in prossimità della Cascina Freddo si va a destra, lungo la SP185 che porta al ponte di barche.

Attraversato il ponte in 3 Km si arriva a Bereguardo, si prosegue in direzione del castello, si prende, quindi la prima strada a destra in direzione di Torre d’Isola.

Dopo circa 2 Kmi si passa sopra l’autostrada MI-GE arrivando a Vigna del Pero, il paese successivo è San Varese e, quindi, dopo 7 Km si arriva a Torre d’Isola.

Poco prima del decimo chilometro si incontra i cartello Pavia – località Sora – e dopo un altro paio di chilometri si arriva al primo semaforo della città in prossimità della chiesa romanica dedicata a San Lanfranco

Da qui si segue via San Lanfranco (che poi diventa via della Rviera) quindi corso Manzoni che porta in piazzale Minerva, si prosegue sempre dritto in corso Cavour, siamo nel centro storico di Pavia, poi, superata piazza della Vittoria (la piazza più bella della città) alla sucessiva strada – corso Strada Nuova (dove sorge l’Università) – si gira a destra in direzione del Ticino e del Ponte Coperto, si attraversa il ponte e si arriva al punto di partenza

Buon divertimento e buona pedalata a tutti

Piacealb

Lunghezza: 40 Km

Dislivello: tutta pianura

Durata: 4 h c.a.

Difficoltà: T

martedì, aprile 28, 2009

A .A.A. AMICI CERCASI


Il nostro amico e iscritto
Enea Robotti cerca due o più amici disponibili a prolungare di una decina di giorni la vacanza alle dolomiti per una rapida escursione in Grecia con salita al Monte Olimpo e ritorno dalla costa dalmata
Periodo fine Giugno inizio Luglio
per info.

cell Enea Robotti 3490753247
SIAMO ARRIVATI
PICCOLE PILLOLE DEI GIORNI TRASCORSI IN TOSCANA
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GIOVEDI 23 APRILE-
IL GIORNO DELLA PARTENZA
BREVE ESCURSIONE
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VENERDI 24 APRILE GIORNO DEGLI ARRIVI
ERRE- STEFANO -SACHIKO E FRANC
O RAGGIUNGONO IL GRUPPO A SAN GIOVANNI VAL D'ARNO
ESCURSIONE IMPEGNATIVA
GRUPPO TURISTI VISITA AREZZO

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SABATO 25 APRILE
GIORNO DELLA COMMEMORAZIONE
ESCURSIONE E PARTECIPAZIONE AD INIZIATIVE DEL 25 APRILE
GRUPPO TURISTI A MONTEPULCIANO E PIENZA SOTTO IL SOLE COCENTE
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DOMENICA 26 APRILE
GIORNO DELLA GRANDE SERATA CON IL GRUPPO DI SAN GIOVANNI VAL D'ARNO
ESCURSIONE POCO IMPEGNATIVA MA MOLTO BAGNATA

GRUPPO TURISTI A FIRENZE IN CERCA DI CHIESE , CUPOLONI E BISTECCHE ALLA FIORENTINA
SERATA ALL'INSEGNA DI BALLI E PIATTI DELLA CUCINA TIPICA
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LUNEDI 27 APRILE
GIORNO DELLA PARTENZA

BREVE ESCURSIONE
Gruppo TURISTI A MONTALCINO IN CERCA DEL PREGIATO BRUNELLO ,E A SIENA
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giovedì, aprile 23, 2009

ORE 6.10
SONO PARTITI
sarete aggiornati


martedì, aprile 21, 2009

ALBENGA – MONTE BIGNONE – MONTE TIRASSO

MADONNA DELLA GUARDIA – LAIGUEGLIA

(domenica 19 aprile 2009)

Archiviate le festività pasquali con l’allegra giornata del Lunedì dell’Angelo (Pasquetta): iniziata con una bellissima passeggiata sulle nostre colline, continuata in sede con l’ottimo pranzo preparato dal “presidente-cuoco” Fausto e dall’insuperabile “maestro di cerimonie” Miro e conclusasi con danze e canti, accompagnati dalla bellissima musica dell’intramontabile Maestro Lanza (memorabile la performance canora di Mara), eccoci all’immancabile appuntamento quindicinale con la gita sociale (domenica 19 aprile) che prevedeva la traversata da Albenga a Laigueglia, passando per il Monte Bignone, il Monte Tirasso e la Madonna della Guardia.

Nonostante le previsioni meteo non promettano nulla di buono, in più di 40 ci presentiamo al nastro di partenza e, confortati anche dal bellissimo discorso del “presidente-oratore”, ci accingiamo ad affrontare una giornata che in molti prevediamo alquanto bagnata.

Arrivati ad Albenga, coraggiosamente optiamo tutti per il “giro lungo” (quello corto prevedeva la traversata da Albenga ad Alassio attraverso la via Iulia Augusta) ed iniziamo a salire verso il Monte Bignone; durante il cammino, ogni tanto, l’amabile coniuge Giovanni, mi fa vedere dei sentieri che portano direttamente ad Alassio ma io, stoicamente, seppur a malincuore, continuo interperito sul sentiero originale.

Alla terza (ed ultima) possibilità di abbreviare il tragitto, complice anche una persistente pioggerella che incomincia a venire giù, un gruppetto composto da: Omo Deus, Franco, Nadia, Emilio, Teresa, Elvira, Angelo, Damiano decide di lasciare la compagnia, naturalmente io non mi faccio pregare ed immediatamente seguo il manipolo di pusillanimi.

Arrivati ad Alassio, dopo la tradizionale foto davanti al famoso “Muretto” sul quale, tra l’altro, Omo Deus vorrebbe attaccare anche una targa del C.A.I. di Valenza, decidiamo di cercare una pizzeria dove pranzare, individuato il posto, ai noi, entriamo per consumare un luculliano pasto composto da un piatto unico (chi una pizza, chi un primo, chi un secondo – ma sempre unico era) ad un costo sicuramente congruo (per il pizzaiolo), a tale proposito basti pensare che per il ritorno molti degli sfortunati avventori non avevano di che pagarsi la gita.

Alla fine nel pranzo, sentendoci in piena forma e molto leggeri (nel portafogli) facciamo una bella passeggiata lungo la spiaggia per raggiungere Laigueglia e gli altri componenti del gruppo, ricongiuntici con i quali ritorniamo ad Alassio dove ci aspetta il Bus.

Proprio al momento della partenza, ecco la seconda sorpresa della giornata (la prima è stato il fatto che, nonostante le pessime previsioni meteo, praticamente abbia piovuto pochissimo): siamo salutati dalla banda degli alpini (ad Alassio per un raduno) che ci ha dedicato “Vecchio Scarpone”

Dopo aver salutato ed omaggiato gli nuovi amici con una delle nostre famose spillette, by Omo Deus, a forma di stella alpina e dopo aver permesso alla nostra Tesoriera Angela di emozionarsi a volontà al suono di “Signore dei Monti” possiamo finalmente fare ritorno a casa.

Concludo con un doveroso ringraziamento al nostro Super Segre il quale, seppur indisposto, ha saputo coordinarci da par suo letto di sofferenza.

Questo è tutto………alla prossima

Piacealb

domenica, aprile 19, 2009

venerdì, aprile 17, 2009

prossimo appuntamento

Percorso A
Albenga -via Julia Augusta,Alassio
diff.T
ore 3

percorso B
Albenga -Monte Bignone - Monte Tirasso -Madonna della Guardia - Laiguelia
diff.EE
ore 5-6
Partenza ore 7
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La Via Iulia Augusta fu progettata come collegamento diretto verso le province della Gallia dall’imperatore Augusto tra il 13-12 a.C., poco dopo la conquista dei territori delle Alpi Marittime (14 a.C.). La Via, che prende il nome dal suo ideatore, si snodava dal fiume Trebbia, in Emilia, al fiume Varo, in Costa Azzurra: iniziava nei pressi della città di Piacenza e toccava in sequenza: Voghera, Tortona, Acqui Terme, Vado Ligure, Albenga, Ventimiglia, Roquebrune-Cap Martin, Beausoleil, La Turbie, Cimiez-Nizza, per poi forse proseguire fino ad Arles, congiungendosi con la Via Domizia verso il Rodano. Il percorso della Via Iulia Augusta è ancora oggi testimoniato dalla presenza di resti dell’antico tracciato, cippi miliari, moderni toponimi e antichi documenti.
Il progetto Interreg Alcotra, realizzato dal Comune di Ventimiglia e dalla Communauté de la Riviera Française, rinsalda 9 località attualmente separate dal moderno confine geopolitico, ma nell’età romana unite, attraverso l’antico itinerario, in un’unica entità amministrativa e territoriale.


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Quella che un tempo era la Julia Augusta, la più importante strada romana del Ponente ligure, è oggi, nel tratto tra Albenga ed Alassio, una larghe mulattiera ottima per un facile percorso escursionistico, storico, archeologico e naturalistico.

Dal centro di Albenga (10 m), raggiunta Piazza del Popolo, si segue a piedi Via Piave superando su ponte il fiume Centa. Subito dopo si piega a destra lungo via Fratelli Ruffini e dopo 200 metri si sale a sinistra verso la zona archeologica e la via Julia Augusta. Poche decine di metri di asfalto sono sufficienti per giungere all’imbocco dell’antica strada (cartello) che, nel suo primo tratto, si presenta con una selciatura relativamente recente.

alassio5small.JPG (4871 byte)Poco dopo la via si sterra andando a superare i ruderi di alcuni monumenti di origine romana risalenti al I - II secolo d.C. Giunti ad una strada asfaltata la si prende a destra, ma dopo 100 metri la si lascia per scendere a sinistra su stradella inerbita.

Questa di lì a poco diviene mulattiera, ed è in questo tratto che la via romana mostra la selciatura originale, i muretti e gli altri manufatti necessari per il deflusso delle acque. Giunti a costeggiare la recinzione di alassio7small.JPG (5649 byte)un campeggio, ci si immette su una sconnessa lingua di asfalto il cui ramo destro, in salita, conduce a S. Croce (110 m, 1.30 ore). Da qui si segue la strada asfaltata principale giungendo ad un trivio. Andando a sinistra è possibile scendere ad Alassio meta dell’escursione. Il ritorno avviene con il percorso dell’andata e richiede circa 1.15 ore.

venerdì, aprile 10, 2009

giovedì, aprile 09, 2009


BUONA PASQUA A TUTTI I LETTORI DEL NOSTRO BLOG

martedì, aprile 07, 2009

PROVA PERCORSO BICICLETTATA DEL 1°MAGGIO

(sabato 4 aprile 2009)

Ore 9,00: con il Super Segre raggiungiamo Pavia per provare il percorso della biciclettata in programma per venerdì 1 maggio, mentre stiamo valutando la situazione per capire da che parte iniziare il giro passa un signore in mountain-bike al quale subito il Segre si rivolge per chiedere informazioni, il gentilissimo cicloturista ci da tutte le indicazioni necessarie che, diligentemente, il mio compagno d’avventura provvede ad annotare sul suo road book.

Ore 9,35: dopo alcuni chilometri di pedalata lungo il Ticino, il Segre si ferma per un breve pit-stop diuretico, espletata questa formalità riprendiamo il nostro giro in mezzo a boschi e prati verdeggianti.

Ore 10,15: il capo spedizione avverte la necessità di appartarsi per alcuni minuti, purtroppo ci troviamo in mezzo ad una serie di campi senza l’ombra di un riparo che possa garantire la necessaria privacy e, quindi, siamo costretti a proseguire con grande sofferenza del povero Segre, ma anche mia: che ho i figli grandi ed ho ormai da tempo dimenticato come ci si deve comportare in tali circostanze. Finalmente individuiamo un luogo adatto alla bisogna (o ai bisogni) e, con grande soddisfazione di entrambi, il Super può finalmente liberarsi dal fastidioso impiccio.

Ore 10,40: raggiungiamo il ponte di barche di Bereguardo attraversato il quale imbocchiamo il sentiero che ci riporterà a Pavia, a tale proposito è doveroso avvertire i partecipanti all’escursione che il sentiero è molto bello: tutto in mezzo al bosco in riva al Ticino, ma molto stretto e con diverse curve che richiedono una certa attenzione per evitare inopportuni tuffi nel fiume.

Ore 11,10: seguendo l’abbondante segnaletica disseminata lungo il percorso arriviamo ad una raggia dove il ponticello di legno che ne permetteva l’attraversamento è crollato, ovviamente non ci perdiamo d’animo e, dopo un altro time-out richiesto dal Segre, individuiamo un percorso alternativo.

Ore 11,45: mentre percorriamo un argine verso Pavia, sento, alle mie spalle, un fragore assordante, preoccupato per la vescica del Segre mi volto e vedo, con mio grande sollievo, che anziché la vescica è esploso un pneumatico; nei momenti concitati che seguono l’incidente il Super S. mi accusa di non aver portato una pompa: “ma” dico io “ha bucato lui e la pompa dovevo portarla io?!”. Fortunatamente, mentre mi sto accingendo a spiegare al mio sfortunato amico che poteva pure pensarci lui alla pompa, sopraggiunge il Santo protettore dei ciclisti spompati con le sembianze di un signore che sta passeggiando con il cane, il sant’uomo esamina il danno e riesce a mettere una pezza alla gomma bucata.

Ore 12,05: riparato il guasto meccanico riprendiamo la nostra pedalata verso Pavia ed è proprio in quel momento che inizia a piovere, cosìcchè siamo costretti a percorrere gli ultimi 10 chilometri sotto una discreta acqua.

Ore 12,45: finalmente raggiungiamo Borgo Ticino a Pavia, dove abbiamo lasciato il furgone e, dopo poco più di 40 chilometri e 3 soste tecniche del Segretario (non mi è dato sapere se abbia approfittato anche del bagno del Buon Samaritano), possiamo dire: “ANCHE QUESTA E’ FATTA!!!!!”

Questo è tutto………alla prossima

Piacealb

lunedì, aprile 06, 2009

ciao Stefanina

Ricordiamo insieme una meravigliosa persona che ha vissuto e condiviso con noi tanti momenti stupendi e indimenticabili . Ci viene in mente la sua generosità, il senso dell' amicizia , la sua capacità di avere sempre un grande spirito di attenzione verso tutti gli altri . Aveva grandi interessi .
La ricordiamo anche come appassionata lettrice ed assidua frequentatrice della biblioteca civica .

Stefanina ti vogliamo tenere per sempre nel nostro cuore con l'immagine di te che cammini con noi in montagna con tuo nipote Mattia a fianco , che spesso ti accompagnava.

Cara Stefanina , siamo vicini ai tuoi cari e ti diamo l'arrivederci con quello spirito di amicizia che hai condiviso sempre con gli amici del CAI .Ora il tuo zaino sarà più leggero.
Ha ragione Don Biagio a dire che non possiamo fare finta che tu sia ancora qui, ma sarai sicuramente nella nostra mente quando cammineremo per i sentieri che tanto amavi e Mattia sarà con noi

Ciao Stefanina !
noi ti ricordiamo cosi

TRAVERSATA PASSO DEL GINESTRO-PIZZO D’EVIGNO-ANDORA

(Domenica 5 aprile 2009)

Quando viene a mancare una persona con la quale ti è capitato di condividere tanti momenti belli resta difficile scrivere in modo allegro e spensierato ma, dato che so che anche a Stefanina piaceva leggere i miei resoconti sulle escursioni domenicali del C.A.I. di Valenza, penso che sia giusto farlo anche questa volta.

Ieri, domenica 5 aprile, appuntamento al Passo del Ginestro (entroterra di Imperia) per effettuare la traversata fino ad Andora, sul pullman, vista l’assenza del nostro beneamato Presidente Fausto, è Angela che si incarica di illustrarci la gita: con dovizia di particolari, la nostra insostituibile Tesoriera, ci parla di creste, pizzi e, aggiungo io, anche di merletti.

Giunti all’attacco del sentiero, sotto il sapiente coordinamento dei nostri coordinatori (da segnalare la nomina a coordinatori officiali Caival dell’amabile coniuge Giovanni e della ancor più amabile Angela) il gruppo si divide: una parte segue Omo Deus per l’itinerario più breve fino al Pizzo D’Evigno e ritorno, gli altri: quelli tosti + il sottoscritto (che tosto non è ma ci mette tanta buona volontà) partono per effettuare la traversata che dal Passo del Ginestro, passando per il Pizzo D’Evigno, lì porterà fino ad Andora dove li attende il bus per il rientro a casa.

L’itinerario proposto è senz’altro molto bello snodandosi quasi interamente in cresta, con una serie di sali scendi di vario dislivello (i famosi pizzi di cui ci aveva parlato la Tesoriera) a tale riguardo devo dire che al trentesimo pizzo (non so se era proprio il 30° ma a me sembra proprio di si) mi è sembrato di scorgere in vetta Pizzo (Gianni) che mi diceva con il suo linguaggio arcaico: “vieni, vieni, c’e la puoi fare” confortato da quella mistica visione riprendo lena e proseguo il cammino.

Dopo poco più di 5 ore di marcia che, secondo Giovanni Mirone, è stato più un volo a bassa quota che una marcia vera e propria, in cresta a pizzi (frase di Angela che senz’altro passerà alla storia) raggiungiamo Andora e di lì prendiamo la via del ritorno.

Voglio, infine, segnalare i fatto che sabato scorso, con il Super Segre, ci siamo recati a Pavia per provare il percorso cicloturistico del 1 Maggio: anello Pavia-Bereguardo-Pavia attraverso il Parco del Ticinio, anche in questa occasione tutto perfetto a parte: un po’ di fango, il copertone scoppiato del Segre e 10 Km fatti sotto la piaggia

Ciao Stefanina

Piacealb

domenica, aprile 05, 2009

ORE 12

ULTIME NOTIZIE DAI MONTI DELLA LIGURIA.

IL GRUPPO PROSEGUE A TESTA ALTA,NONOSTATE LA PIOGGIA CHE INIZIA A BAGNARE I LORO CAPPELLINI, LE LORO BANDANE, I LORO KWAY,I LORO PANTALONI, I LORO SCARPONI..


ieri Il Segre e Piacealb hanno lavorato per voi,zona Pavia e dintorni, parco del Ticino

hanno controllato per voi il percorso della biciclettata del 1° Maggio

lodi lodi lodi a questi due valorosi ciclisti ,che pronti via hanno bucato, preso acqua, fango e di piu' ancora ..


CIAO STEFANINA