giovedì, ottobre 20, 2011

PIANI DI PRAGLIA – PASSO DEI GIOVI

domenica 16 ottobre

Ed eccomi a raccontare, seppur con qualche giorno di ritardo, la gita di domenica scorsa (16 ottobre) che dai Piani di Praglia ci ha portato fino al Passo dei Giovi percorrendo un tratto dell’Alta Via dei Monti Liguri.

Devo dire subito che dal punto di vista del “sociale” la gita non ha offerto molti spunti essendo venuti a mancare due pilastri delle nostre escursioni domenicali: il Segretario ed il Presidente i quali, da sempre, rappresentano le mie principali muse ispiratrici essendo spesso protagonisti di divertenti aneddoti e simpatiche gags, il primo costretto a letto a causa di un male di stagione, il secondo assente per i soliti “impegni istituzionali”.

Raggiunti i Piani di Praglia, luogo di partenza della nostra escursione, dobbiamo subito fare i conti con un fastidioso e piuttosto freddo vento di tramontana che ci accompagnerà per buona parte del tragitto; ovviamente non ci lasciamo intimorire e guidati dall’ottimo Carlo Sesia


(validissimo sostituto della nostra tradizionale guida Giovanni Sisto) iniziamo la nostra prima escursione in terra ligure mentre l’”uomo bionico” Randazzo si invola in una solitaria corsa in montagna.
Dopo parecchi saliscendi raggiungiamo le pendici del Monte Figne e qui la nostra guida ci consiglia di aggirare il monte anziché raggiungere la cima per evitare il punto più esposto del percorso e, conseguentemente, per alleviare il fastidio prodotto dal vento.


Così facciamo e abbastanza tranquillamente possiamo proseguire il cammino fino a raggiungere il Passo della Bocchetta località, questa, scelta per la pausa pranzo e dove sorge il cippo con i nomi di tutti i campioni del ciclismo che hanno vinto il Giro dell’Appennino, stranamente non ho letto il nome di Sisto……… .

Dopo mangiato imbocchiamo l’ultimo tratto del sentiero per raggiungere la nostra meta finale: il Passo dei Giovi dove ci aspetta Ettore con il suo pullman per riportarci a casa.
Prima di imbarcarci sul bus, ovviamente, ci aspetta l’incombenza del pagamento della gita e in questa occasione abbiamo il piacere di festeggiare l’onnipresente Marco Borghi il quale, dall’alto delle sue 16 gite sociali effettuate nell’anno, per una volta ha viaggiato gratis.

Voglio concludere con una considerazione rivolta agli organizzatori delle gite Caival: quella di domenica è stata veramente una bella escursione: non tanto per la spettacolarità dei panorami



che, ovviamente, non sono paragonabili a quelli che ci capita di ammirare sulle Alpi e neppure per l’adrenalina che ci deriva dall’aver superato dislivelli importanti o certi passaggi particolarmente difficili, ma per il fatto di aver attraversato un territorio che, forse per la vicinanza ai nostri paesi, ci appartiene sicuramente di più che le alte cime della Valle d’Aosta o i massicci dolomitici, ci ha dato il piacere di godere delle atmosfere dell’autunno in un contesto paesaggistico molto simile a quello che ci offrono le nostre colline ma, nello stesso tempo, anche molto diverso in certe sfumature di luci e di colori. Ma soprattutto ha dato la possibilità a 35 persone, con diversi gradi di allenamento, di camminare assieme senza grossa fatica giungendo al termine dell’escursione tutti con la stessa soddisfazione di avere fatto qualche cosa di appagante.
Allora, cari organizzatori, visto che l’Alta Via dei Monti Liguri si estende da ponente a levante, da Ventimiglia a La Spezia, con 43 tappe tutte egualmente interessanti perché, quando preparate il calendario delle gite invernali, non ne inserite qualcuna in più……….?

Questo è tutto……..alla prossima

Piacealb




1 commento:

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