martedì, luglio 12, 2011

VALL VENOSTA..

VAL VENOSTA
1-6 luglio 2011
Parco Nazionale dello Stelvio
e Parco Naturale di Tessa


Sono ormai più di 10 anni che il CAI di Valenza organizza gite di più giorni sulle Dolomiti e, avendo io partecipato alla maggior parte di queste gite, devo dire che in ognuna di esse ho sempre riscontrato motivi di interesse, così anche questo anno gli organizzatori hanno saputo introdurre piacevoli ed interessanti novità: ad iniziare dalla località scelta per trascorrere i 6 giorni di vacanza che è stata la Val Venosta e,

precisamente, il Parco Nazionale dello Stelvio con il suo paesaggio sicuramente molto diverso da quello fino ad ora incontrato nelle precedenti gite sulle Dolomiti ma, non per questo, meno bello ed interessante.


Dopo un tranquillo viaggio in auto raggiungiamo il bel paesino di Malles,

posto a 15 chilometri dal confine austriaco sulla strada che da Merano conduce al Passo di Resia, e base per le nostre escursioni; dopo il pranzo ci concediamo una rilassante passeggiata di circa 3 ore


per raggiungere il lago di Resia dalle acque del quale affiora il campanile della chiesa del vecchio paese ora interamente sommerso.

Alla sera, a cena, abbiamo il piacere di apprezzare l’ottima cucina proposta dallo chef dell’hotel che ci ospita.
Il giorno seguente, sabato 2 luglio, partiamo per la prima escursione in programma: l’anello sotto Ortles – Cevedale e Zebrù. Dal paese di Solda (1850 m.) prendiamo la funivia fino alla stazione intermedia (2172 m) e di qui imbocchiamo il sentiero che, in circa un’ora e trenta,



ci porta ad rifugio Coston (2661 m.) posto sotto il Gran Zebrù e punto più alto della nostra escursione.


Lasciamo il rifugio Coston e dopo circa un’ora di cammino ci troviamo sotto l’Ortles, proseguendo lungo il sentiero arriviamo al rifugio K2  dove sostiamo per il pranzo.



Dopo la più che meritata sosta scendiamo verso Solda e, passando sotto al rifugio Tabaretta (2558 m.),  raggiungiamo le nostre auto.

L’escursione di domenica 3 luglio è dedicata alla salita al rifugio Pio XI lungo il sentiero didattico sul ghiacciaio Vallelunga: dal parcheggio di Melago una stradina pianeggiante ci porta alla Malga Melago (1970 m.) e di qui iniziamo a percorrere il sentiero didattico dove, grazie ai numerosi cartelli informativi presenti su tutto il percorso, apprendiamo con stupore (e anche con un po’ di sgomento) che nel 1830 il ghiacciaio arrivava fino al punto in cui ci troviamo.

Continuando lungo la faticosa morena giungiamo ai piedi della Vedretta di Vallelunga dove si apre uno stupendo panorama verso le seraccate del ghiacciaio del Gepatschferner, la cima di Vallelunga e gli irti pendii della Palla Bianca e del Barba d’Orso. Dopo ancora circa un’ora di cammino raggiungiamo finalmente il rifugio Pio XI (2542 m.).


Dopo la pausa pranzo scendiamo verso la Malga Melago lungo un sentiero decisamente meno faticoso di quello dell’andata.

Continua…..

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