Sestri Levante - Monte Treggin
(da Bargone)
(da Bargone)
DSL. 650 m.
ORE 4,30
DIFF.E
Malgrado la quota modesta il Treggin è una montagna dalla personalità spiccata. Aspro e roccioso, si differenzia
nettamente dalle cime circostanti, dalle forme più dolci e meno appariscenti. Il colore rossastro della roccia e la scarsità di vegetazione conferiscono all’ambiente un aspetto esotico, che ricorda il paesaggio di tanti film western con, in più, il mare sullo sfondo.
Si esce dal casello di Sestri Levante dell’autostrada Genova - La Spezia e si imbocca la SS. 523. Superata Casarsa Ligure si prende a sinistra la rotabile che sale a Bargone (296) da dove parte l’escursione.
Il percorso è stato segnato dai volontari della F.I.E. con una X rossa. Si imbocca una strada asfaltata che sale verso nord tra le case, abbandonandola quasi subito per un’altra che si stacca a sinistra. Si raggiunge così un sentiero che, salendo in diagonale nel bosco di pini, entra nella valletta del Rio Figallo, si porta sul lato destro idrografico e conduce al Colle Lencisa (647 m) Si prosegue su terreno aperto sul fianco sud occidentale del Monte Treggin, seguendo una traccia non sempre evidentissima che sale tra cespugli e roccette. Si guadagna in tal modo la vetta, punto culminante di una lunga cresta rocciosa orientata in direzione nord-sud, mentre verso est la montagna precipita con una grande parete verticale. Da qui si prosegue a sinistra (direzione nord) tenendosi fedelmente sulla cresta della montagna. Infine si raggiunge un bosco di cerro dentro il quale la mulattiera ritorna larga e segnata. Ad un bivio si va a sinistra e subito si confluisce sulla sterrata proveniente da Bocco di Bargone. Si svolta a destra salendo con un paio di tornanti e portandoci sotto il Monte Roccagrande. Incontrata una sterrata a sinistra, la si trascura proseguendo diritti sulla via principale che da qui in poi non presenta problemi di orientamento. Si passa sopra i laghetti di Bargone, visibili in basso a destra, e quindi si raggiunge il Passo del Bocco (907 m.), dove convergono alcune sterrate. A questo punto si va a destra ma subito si lascia la sterrata per scendere sempre a destra, su evidente sentiero per prati. Attraversato un torrente, la larga traccia comincia a correre su un costone e si presenta assai sconnessa perché su questa scorrono selvagge le acque meteoriche. Si supera quindi un altro torrente più grande e si scende per mulattiera su panoramico costone fino a raggiungere la strada sterrata proveniente da Bargone.
Nessun commento:
Posta un commento
il blog è aperto a tutti, si prega di non fare commenti che possono offendere le persone,commenti di dubbiia provenienza ; un comportamento moderato è sinonimo di intelligenza e rispetto