venerdì, luglio 03, 2009


DOLOMITI – CAMPITELLO Val di Fassa (26 – 30 giugno 2009)


Puntuale, come le imposte di giugno, anche quest’anno è arrivata la gita sulle Dolomiti, devo subito dire che la vacanza di 5 giorni a Campitello di Fassa ha soddisfatto le attese dei 65 partecipanti: sia per quanto riguarda l’albergo scelto come base sia per quanto riguarda le escursioni proposte ma, come spesso dico, procediamo con ordine:

1° GIORNO (venerdì 26 giugno) in tarda mattinata ci ritroviamo tutti (o quasi) allo Sport Hotel Enrosadira per prendere possesso delle camere assegnateci dalle nostre infaticabili 3 G, dopo pranzo iniziamo con la prima escursione che prevede la salita verso il rifugio August utilizzando la funivia Col Rodella, raggiunto il colle ci dirigiamo verso il rifugio Sandro Pertini per effettuare il giro del Sasso Piatto, dopo poche decine di metri, però, il Dio Pluvio, approfittando, forse, di un attimo di distrazione del nostro Omo Deus, decide che è giunto il momento di vendicarsi per tutti i giorni di sole che, tradizionalmente, fanno da cornice alle gite Caivall, e scatena sui noi malcapitati un vero e proprio diluvio di pioggia e grandine. Con tutta la velocità che ci è consentita dalle condizioni pessime del sentiero, ci buttiamo giù per la ripida e scivolosissima discesa per raggiungere Campitello, dopo un’oretta circa di finimondo finalmente cessa di piovere e noi possiamo finalmente raggiungere più tranquillamente il nostro albergo dove i disponibilissimi proprietari provvedono alla asciugatura dei nostri fradici indumenti. Alla sera è tutto dimenticato e possiamo apprezzare l’ottima cucina dell’Hotel e l’ancor più ottimo vino.

2° GIORNO (sabato 27 giugno): il giorno seguente prendiamo la funivia Ciampedie per raggiungere il rifugio Gardeccia e, di qui, proseguire verso il rifugio Vaiolet, qualcuno, sfidando le incerte condizioni meteo, raggiunge il rifugio Principe, dopo di chè ci ritroviamo tutti al Gardeccia per l’ormai tradizionale birretta di fine escursione.

3° GIORNO (domenica 28 giugno): in autobus raggiungiamo Alba di Canazei per imboccare il ripidissimo sentiero che porta al rifugio Contrin dove, peraltro, si sta svolgendo un raduno dei nostri cugini alpini, lasciatoci alle spalle il rifugio ed i suoi rumorosi occupanti, iniziamo a salire verso il rifugio S. Nicolò dove sostiamo per il pranzo (a tale riguardo devo segnalare i veramente ottimi ed abbondanti cestini pic-nic preparatici in albergo). Dopo pranzo, dopo un veloce conciliabolo tra la nostra guida di sempre: il Segre ed i suoi assistenti, decidiamo di percorrere il sentiero Lino Pederiva che alcune carte danno come molto impegnativo e dove il sottoscritto ha rischiato di addormentarsi per la noia, a parte la noia devo dire che il percorso è veramente bello snodandosi interamente in cresta e con un panorama fantastico. Al termine del sentiero Pederiva scendiamo verso la funivia del Ciampac con la quale raggiungiamo Alba e di qui, a piedi lungo il percorso della marcialonga, ritorniamo in hotel.

4° GIORNO (lunedì 29 giugno): escursione “defaticante” quella di lunedì, percorriamo, infatti, la Via del Pan che dallo stupendo belvedere sopra Canazei ci porta fino al lago Fedaia dove sostiamo per pranzare, dopodiché alcuni si recano a visitare il Museo della Guerra 1915/1918 e poi, con la cestovia, al Pian dei Fiacconi (il nome è tutto un programma) altri, con il sottoscritto, raggiungono, in autobus, Moena per una breve visita. La sera è dedicata ai saluti: in particolare all’amico Enea che il giorno dopo patirà, in auto, alla volta della Grecia per salire sul Monte Olimpo e portare il nuovo gagliardetto del CAI di Valenza

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5° GIORNO (martedì 30 giugno): ultimo giorno di vacanza, i più volonterosi effettuano ancora un’escursione alla terrazza panoramica del Sass Pordoi e di qui alla Capanna Fassa o al rifugio Piz Boè, altri, come chi scrive, decide che ha dato abbastanza e, con la benedizione del Presidente (che alcune voci danno per prossimo alla beatificazione), salta in auto per dirigersi verso casa. Questo è tutto……..alla prossima

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