SENTIERO DEGLI ALPINI
(domenica 7 giugno 2009)
Ieri, domenica 7 giugno, trasferta, per i camminatori CAIVAL, sulla punta estrema della Riviera di Ponente per percorrere il famoso Sentiero degli Alpini: itinerario classico della Alpi Marittime.
Nonostante la lunghezza del viaggio: in autostrada fino ad Arma di Taggia e poi su per la strada che conduce a Triora (prima) e a Molini di Triora (poi) avesse consigliato gli organizzatori di anticipare la partenza di mezzora, ben 51 persone (tra cui molte facce nuove) si presentano all’appuntamento; dopo poco meno di 4 ore di viaggio in autobus raggiungiamo il rifugio Allavena dove ha inizio l’escursione e dove ci aspettano gli amici del C.A.I. di Bordighera i quali ci faranno da guida per tutta la gita.
La giornata davvero bella ci fa apprezzare maggiormente la camminata la quale, devo dire, ci fa subito dimenticare la levataccia e la lunghezza del viaggio, il percorso, seppur con qualche tratto un po’ esposto, non è particolarmente impegnativo e si articola tra bellissimi boschi e tratti di sentiero in cresta dai quali si gode un insuperabile panorama sull’aspro paesaggio che ci circonda.
Dopo circa 3 ore e mezza di camminata arriviamo alle falde del monte Toraggio, qui una parte dei trekers: quelli più tosti (tra i quali io non figuro) decide di raggiungere la vetta del monte attraverso un passaggio scavato nella roccia che implica una arrampicata di circa 40 metri, gli altri (tra i quali io figuro) si accomoda su un accogliente prato per consumare il pasto.
Di ritorno dall’arrampicata, i nostri amici riferiscono di una stana scritta, notata sul libro di vetta che diceva più o meno così: “CAI Valenza tutti in vetta…tranne Franco”, subito si scatenano le ipotesi su chi possa essere questo fantomatico Franco ma, alla fine tutti restano con i loro dubbi, chi scrive ovviamente lo sa ma non lo dice.
Una volta che tutti si sono rifocillati e riposati, riprendiamo il cammino per completare questo davvero bello percorso ad anello e raggiungere il rifugio (con il suo amabile gestore) ed il nostro bus per ripartire verso casa.
Durante il viaggio di ritorno, purtroppo, un inconveniente tecnico ci fa ritardare di alcune ore il rientro a Valenza ma, a tale proposito devo sottolineare 2 cose:
1° il grande spirito di adattamento dimostrato da tutti i partecipanti,
2° l’encomiabile senso di responsabilità del nostro Presidente Fausto: il quale con parole pacate ha saputo tranquillizzare il Popolo dei Gitanti
Stavo per dimenticare di riferire che buona parte del percorso si svolge su territorio francese ma, di questo, il C.A.I. di Valenza non si può e non si deve preoccupare in quanto tra gli assidui frequentatori c’è il buon Piscitello il quale sostiene che la lingua francese deriva dal palermitano.
Questo è tutto……..alla prossima
Piacealb
Dove lo trovate un CAI che vi fa pranzare in cima ad una montagna e cenare in riva al mare??
RispondiEliminaCerto: sarebbe stato peggio pranzare in riva al mare e cenare in cima ad una montagna!!
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