TRAVERSATA PASSO DEL GINESTRO-PIZZO D’EVIGNO-ANDORA
(Domenica 5 aprile 2009)
Quando viene a mancare una persona con la quale ti è capitato di condividere tanti momenti belli resta difficile scrivere in modo allegro e spensierato ma, dato che so che anche a Stefanina piaceva leggere i miei resoconti sulle escursioni domenicali del C.A.I. di Valenza, penso che sia giusto farlo anche questa volta.
Ieri, domenica 5 aprile, appuntamento al Passo del Ginestro (entroterra di Imperia) per effettuare la traversata fino ad Andora, sul pullman, vista l’assenza del nostro beneamato Presidente Fausto, è Angela che si incarica di illustrarci la gita: con dovizia di particolari, la nostra insostituibile Tesoriera, ci parla di creste, pizzi e, aggiungo io, anche di merletti.
Giunti all’attacco del sentiero, sotto il sapiente coordinamento dei nostri coordinatori (da segnalare la nomina a coordinatori officiali Caival dell’amabile coniuge Giovanni e della ancor più amabile Angela) il gruppo si divide: una parte segue Omo Deus per l’itinerario più breve fino al Pizzo D’Evigno e ritorno, gli altri: quelli tosti + il sottoscritto (che tosto non è ma ci mette tanta buona volontà) partono per effettuare la traversata che dal Passo del Ginestro, passando per il Pizzo D’Evigno, lì porterà fino ad Andora dove li attende il bus per il rientro a casa.
L’itinerario proposto è senz’altro molto bello snodandosi quasi interamente in cresta, con una serie di sali scendi di vario dislivello (i famosi pizzi di cui ci aveva parlato la Tesoriera ) a tale riguardo devo dire che al trentesimo pizzo (non so se era proprio il 30° ma a me sembra proprio di si) mi è sembrato di scorgere in vetta Pizzo (Gianni) che mi diceva con il suo linguaggio arcaico: “vieni, vieni, c’e la puoi fare” confortato da quella mistica visione riprendo lena e proseguo il cammino.
Dopo poco più di 5 ore di marcia che, secondo Giovanni Mirone, è stato più un volo a bassa quota che una marcia vera e propria, in cresta a pizzi (frase di Angela che senz’altro passerà alla storia) raggiungiamo Andora e di lì prendiamo la via del ritorno.
Voglio, infine, segnalare i fatto che sabato scorso, con il Super Segre, ci siamo recati a Pavia per provare il percorso cicloturistico del 1 Maggio: anello Pavia-Bereguardo-Pavia attraverso il Parco del Ticinio, anche in questa occasione tutto perfetto a parte: un po’ di fango, il copertone scoppiato del Segre e 10 Km fatti sotto la piaggia
Ciao Stefanina
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