PROVA PERCORSO BICICLETTATA DEL 1°MAGGIO
(sabato 4 aprile 2009)
Ore 9,00: con il Super Segre raggiungiamo Pavia per provare il percorso della biciclettata in programma per venerdì 1 maggio, mentre stiamo valutando la situazione per capire da che parte iniziare il giro passa un signore in mountain-bike al quale subito il Segre si rivolge per chiedere informazioni, il gentilissimo cicloturista ci da tutte le indicazioni necessarie che, diligentemente, il mio compagno d’avventura provvede ad annotare sul suo road book.
Ore 9,35: dopo alcuni chilometri di pedalata lungo il Ticino, il Segre si ferma per un breve pit-stop diuretico, espletata questa formalità riprendiamo il nostro giro in mezzo a boschi e prati verdeggianti.
Ore 10,15: il capo spedizione avverte la necessità di appartarsi per alcuni minuti, purtroppo ci troviamo in mezzo ad una serie di campi senza l’ombra di un riparo che possa garantire la necessaria privacy e, quindi, siamo costretti a proseguire con grande sofferenza del povero Segre, ma anche mia: che ho i figli grandi ed ho ormai da tempo dimenticato come ci si deve comportare in tali circostanze. Finalmente individuiamo un luogo adatto alla bisogna (o ai bisogni) e, con grande soddisfazione di entrambi, il Super può finalmente liberarsi dal fastidioso impiccio.
Ore 10,40: raggiungiamo il ponte di barche di Bereguardo attraversato il quale imbocchiamo il sentiero che ci riporterà a Pavia, a tale proposito è doveroso avvertire i partecipanti all’escursione che il sentiero è molto bello: tutto in mezzo al bosco in riva al Ticino, ma molto stretto e con diverse curve che richiedono una certa attenzione per evitare inopportuni tuffi nel fiume.
Ore 11,10: seguendo l’abbondante segnaletica disseminata lungo il percorso arriviamo ad una raggia dove il ponticello di legno che ne permetteva l’attraversamento è crollato, ovviamente non ci perdiamo d’animo e, dopo un altro time-out richiesto dal Segre, individuiamo un percorso alternativo.
Ore 11,45: mentre percorriamo un argine verso Pavia, sento, alle mie spalle, un fragore assordante, preoccupato per la vescica del Segre mi volto e vedo, con mio grande sollievo, che anziché la vescica è esploso un pneumatico; nei momenti concitati che seguono l’incidente il Super S. mi accusa di non aver portato una pompa: “ma” dico io “ha bucato lui e la pompa dovevo portarla io?!”. Fortunatamente, mentre mi sto accingendo a spiegare al mio sfortunato amico che poteva pure pensarci lui alla pompa, sopraggiunge il Santo protettore dei ciclisti spompati con le sembianze di un signore che sta passeggiando con il cane, il sant’uomo esamina il danno e riesce a mettere una pezza alla gomma bucata.
Ore 12,05: riparato il guasto meccanico riprendiamo la nostra pedalata verso Pavia ed è proprio in quel momento che inizia a piovere, cosìcchè siamo costretti a percorrere gli ultimi 10 chilometri sotto una discreta acqua.
Ore 12,45: finalmente raggiungiamo Borgo Ticino a Pavia, dove abbiamo lasciato il furgone e, dopo poco più di 40 chilometri e 3 soste tecniche del Segretario (non mi è dato sapere se abbia approfittato anche del bagno del Buon Samaritano), possiamo dire: “ANCHE QUESTA E’ FATTA!!!!!”
Questo è tutto………alla prossima
Nessun commento:
Posta un commento
il blog è aperto a tutti, si prega di non fare commenti che possono offendere le persone,commenti di dubbiia provenienza ; un comportamento moderato è sinonimo di intelligenza e rispetto