venerdì, maggio 02, 2008

CALANQUES DI MARSIGLIA

La Ciotat - Antibes - Valenza
(domenica 27 aprile 2008)

“Missing”

Domenica mattina: è ora di partire, temendo le code del rientro dalle ferie del ponte, decidiamo di non effettuare la visita di Marsiglia e la breve escursione che erano state programmate, ma di dirigerci subito verso casa facendo tappa ad Antibes (scelta, peraltro, azzeccata vista l’assenza di traffico in autostrada nelle ore nelle quali l’abbiamo percorsa).
Sul pullman che ci riporta in dietro il clima all’inizio è un po’ triste, ma il ricordo delle bellissime giornate che abbiamo trascorso contribuisce a rasserenare gli animi facendo, forse, nascere in qualcuno la voglia di tornare in quello stupendo angolo di Francia.
Verso l’ora di pranzo raggiungiamo Antibes ed il gruppo, di quelli che ormai sono diventati tutti turisti, si disperde per le stradine ed i caratteristici bastioni di questa accogliente cittadina.
Picci (che sarebbe la mia dolce consorte) ed io decidiamo di fidarci dell’esperienza di quei raffinati Gourmet che sono Ferruccio, Franco e Super Segre per scegliere il ristorante dove pranzare; individuato il posto, nelle vicinanze del porto, ci possiamo finalmente concedere un ottimo pasto a base di zuppa di pesce, grigliata e gamberi alla piastra, il tutto innaffiato da un buon vino bianco scelto, manco a dirlo, da Franco.
Dopo pranzo facciamo una passeggiata sulle banchine del porto turistico e qui abbiamo la grande consolazione di scoprire che al mondo non ci sono solo “pellegrini” come noi, ma che c’è anche della gente che si può permettere di spendere vagonate di miliardi per acquistare maxi barche con elicottero incorporato.
Dopo l’istruttiva visita al porto ci incamminiamo verso il posto dove abbiamo appuntamento con Ettore ed il suo bus, ivi giunti, però, ci accorgiamo che mancano all’appuntamento Stefanina ed il piccolo Mattia; è grande la preoccupazione di tutti, tranne, forse, che per Giampiero (marito di Stefanina e nonno di Mattia) il quale, con angelica tranquillità, afferma che: “è inutile cercare, tanto il telefonino non prende”.
Subito si organizzano le ricerche: l’Avvocato Fausto si mette a telefonare, il suo cellulare prendeva (n.d.r.) mentre Rita e Stefano partono alla ricerca dei dispersi.
Finalmente il radiotelegrafista Fausto riesce a contattare Stefanina alla quale fornisce le coordinate per trovare la via del ritorno, testimoni oculari affermano di aver notato nonna e nipote mente marciavano verso il confine italiano; Stefanina si giustificherà, in seguito, dicendo di aver tenuto come riferimento, per il ritorno, il mare alla sua destra invece che alla sua sinistra (sfortunatamente non ci trovavamo su un’isola: se no prima o poi ci avrebbe raggiunto)
Partiamo da Antibes e, dopo una più che meritata siesta (dopo tante emozioni), come consuetudine del nostro CAI, sul pullman si scatenano i cantanti, tra i quali anche l’ottimo accompagnatore turistico Christian, da segnalare una novità: oltre che i cantanti si sono scatenati anche i “ringraziatori”, tutti ringraziavano tutti (anche se stessi), va bene così……..meglio essere ringraziati che criticati!

Questo è tutto…..alla prossima

Piacealb

3 commenti:

  1. sei forte Piacealb! stiamo valutando di promuoverti ad addetto stampa.

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  2. Sarebbe un piacere ed un onore, però io lavoro in esclusiva per questo blog.....in ogni caso l'Avvocato Fausto nei suoi articoli sa regalare emozioni che io non potrei mai dare

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