lunedì, gennaio 26, 2009

SANTA MARGHERITA – SAN FRUTTUOSO - CAMOGLI
(Domenica 25 gennaio 2009)
Parafrasando un famoso proverbio si può dire che “il buon anno si vede dalle prime gite” ed infatti quella di domenica scorsa (seconda gita del 2009) poterebbe significare il preludio di un anno pieno di soddisfazioni per il C.A.I. di Valenza.
Pullman gremito con tutti i Big Caival al nastro di partenza: il nostro infaticabile Super Segretario reduce da notti di autentica follia in quel di Portofino (perche Portofino è Portofino) con l’intramontabile Tesoriera Sig.ra Angela (recentemente insignita del Microfono d’Oro), Cirio Man con Cirio Girl, gli amabili coniugi Mirone, Ross e Miro, Nonno Monty con l’affascinante Dolce Angelina, Vincenzo (per gli amici Piscitello) con l’arrembante Avvocato Fauso, Ferruccio (soprannominato La Bussola Umana) con l’inseparabile Carmen e molti altri che ora non ricordo.
Ma veniamo al resoconto della giornata: arriviamo di buon mattino a Santa Margherita accolti da un bellissimo sole e da un clima quasi primaverile e iniziamo la salita verso la località denominata “Molini” così detta perché nel passato vi sorgevano ben 35 mulini (fonte Mirone), da qui raggiungiamo Base Zero per poi scendere verso San Fruttuoso, ed è proprio a San Fruttuoso che assistiamo ad uno spettacolo veramente unico: onde enormi si infrangevano, senza soluzione di continuità, sulla spiaggia e sugli scogli per arrivare a lambire il portico del ristorante (chiuso) dove ci eravamo fermati per il pranzo.
Dopo il lauto pasto, per me a base di scatolette, (Segre quei pesciolini mi sono rimasti nel cuore), riprendiamo il cammino verso Pietre Strette (dove provvediamo a salvare la Tesoriera impigliatasi, durante un pit-stop per un necessario ricambio d’acqua, in una specie di tagliola formata da un groviglio di rovi) , ultimato il soccorso riprendiamo il cammino ed a questo proposito voglio sottolineare il grande senso di responsabilità ancora una volta dimostrato dal nostro coordinatore nonchè guida (ovviamente il Super Segre) il quale decide di farci percorrere il sentiero più alto anziché quello originariamente previsto (forse più panoramico ma sicuramente anche più pericoloso in quanto presentava alcuni passaggi a strapiombo sul mare che avrebbero comportato un inutile rischio vista l’altezza delle onde).
In ogni caso anche il sentiero scelto per raggiungere Camogli si è dimostrato molto piacevole ed interessante dal punto di vista paesaggistico.
Raggiungiamo, infine, la sempre bella frazioncina di San Rocco dove ci concediamo una più che meritata focaccia al formaggio e poi giù lungo la famigerata scalinata che ci condurrà a Camogli ed al nostro bus per il ritorno a casa.
Questo è tutto………….alla prossima
Piacealb

1 commento:

  1. Perchè non racconti le notti di follia in quel di Portofino visto che le abbiamo passate insieme? per i pesci anche a me sono rimasti nel cuore,ma ci rifaremo promesso .

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