lunedì, luglio 21, 2008



ESTUL – LAGHI PALASINA – CORNO BUSSOLA

(Domenica 20 luglio 2008)

Fine settimana ricco di impegni per il C.A.I. di Valenza:

Si inizia, venerdì 18 luglio, con la presentazione in anteprima de: “LA VERA STORIA DEL C.A.I. DI VALENZA” opera tragi-comica realizzata dalle fantastiche Erre e Ross con il contributo del sottoscritto nelle vesti di aspirante sceneggiatore (lavoro che mi sembra abbia ottenuto un favorevole accoglimento da parte del pubblico di veri intenditori invitato per la prima mondiale) un po’ meno, devo dire, è stato apprezzato il rinfresco finale offerto dalla Direzione Caival.

Domenica 20 luglio, poi, l’escursione in Val d’Ayas, ultimo appuntamento prima della pausa estiva (ultimo si fa per dire: in quanto certamente qualche cosa bolle nel pentolone Caival insieme alla pasta e fagioli prevista per il prossimo autunno). L’escursione partendo da Estul (frazione di Brusson) ha portato i numerosi (nonostante non fosse prevista in calendario) partecipanti: da prima al lago della Battaglia e poi sul magnifico pianoro dei laghi Palasina, qui il gruppo degli escursionisti si divide: mentre una parte si dirige verso il rifugio Arp, un manipolo di volenterosi, guidati, manco a dirlo, dal solito Super Segre (più splendido e splendente che mai), inizia l’ascesa verso i 3.023 metri nel Corno Bussola. La salita, pur non presentando alcuna difficoltà dal punto di vista tecnico, si rileva particolarmente faticosa (specialmente nel tratto finale) senza, per questo scoraggiare gli escursionisti i quali, una volta giunti in vetta, possono godere del fantastico panorama, purtroppo un po’ rovinato dalle nuvole, che con un raggio di 360° spazia dal massiccio del Rosa fino al Cervino e oltre.

Dopo un rapido pasto decidiamo di scendere perché le nuvole si stanno facendo minacciose, infatti sulla via del ritorno incontriamo qualche goccia di pioggia e incontriamo anche l’amico Rosmino il quale, con una delle sue famose frasi, ci dice: “meglio se piove, così stiamo più freschi”, dopo poco, però, la pioggia cessa e noi possiamo raggiungere tranquillamente il resto dei gitanti già giunti al bar del parcheggio di Estul per la tradizionale birretta.

Una volta dissetati e rinfrancati dalle fatiche dell’escursione e, sicuramente, tutti soddisfatti dalla bella gita, riprendiamo la via di casa non prima, però, di essere stati salutati da una delle profonde massime del nostro Segretario: “ci vediamo…….. e se non ci vediamo più meglio ancora”.

Questo è tutto………alla prossima

Piacealb

2 commenti:

  1. Complimenti agli otto superstiti che sono arrivati cima nonostante i 1250 metri di dislivello e la rapidità dell'erta finale.Un bravo particolare all'autore dell'articolo,che ha fatto passi da gigante sia in salita ma sopratutto in discesa.

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  2. Con tutta sincerità devo dire che mentre salivo vedevo tutti i Santi del Paradiso che mi dicevano: "sali, sali che ce la fai!!" e mentre scendevo mi dicevano: "adesso torna in dietro se hai il coraggio!!"

    cmq grazie dei complimenti

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